Assistenza al travaglio e al parto

"Partorire è vivere intensamente tutto quello che è possibile vivere." (cit. A. Leclerc)


Il travaglio ed il parto sono una tappa fondamentale dell'enorme storia d'amore tra due persone, la mamma e il papà, ed una terza: il loro bambino. Il parto conclude la fase dell'amore nella pancia, per dare avvio a quella al di fuori del grembo materno: il bambino arriva, è accolto, riceve il suo benvenuto dai genitori, dalla famiglia, dalla società.

Il parto non è un qualcosa di superfluo o routinario, è un grande ed importante passo all'interno del percorso di crescita che la nuova famiglia ha iniziato durante la gravidanza. E' un fenomeno che coinvolge corpo e mente, come un binomio inscindibile. Gli ormoni che ne regolano l'andamento avendo effetti sulle contrazioni e la dilatazione del collo dell'utero, infatti, possono agire bene se la donna si sente al sicuro, protetta, amata, sia in casa che in ospedale.
Tuttavia, iniziato il travaglio, presa la valigia e varcata la soglia di casa per andare in ospedale, si abbandonano i propri luoghi e agi per entrare in una struttura sconosciuta, a volte poco accogliente e per nulla rassicurante, simile ad una sala operatoria: la sala parto. Qui solitamente alla donna è concesso avere la compagnia di una sola persona, alcune sono messe a digiuno forzato, ma con flebo nelle vene, allettate, lasciate da sole. Luci accese, forti e chiare, persone sconosciute in divisa che entrano ed escono per rovistare nei cassetti, ostetriche che non possono stare con la coppia perché impegnate a seguire più travagli contemporaneamente. 

Mi chiedo: dov'è l'amore? Che ne è stato dell'intimità che accompagna il gesto del dare alla luce il proprio bambino? Che fine ha fatto la dimensione emotiva e familiare di questo evento? Chi ne ha rimosso la stretta correlazione con la sfera sessuale? A chi mi dice che l'emozione, l'amore, il sesso, e la psiche non hanno a che fare con il travaglio ed il parto, io rispondo: "Ma non è proprio facendo l'amore che è iniziato tutto?"



VISITA DEI PRODROMI PER LA DIAGNOSI DI TRAVAGLIO ATTIVO
E' possibile chiamarmi durante le prime fasi del travaglio, per avermi accanto ed aiutarvi a comprendere il momento dell'avvio del travaglio attivo, e dunque quando recarsi in ospedale.


ASSISTENZA AL TRAVAGLIO A DOMICILIO CON ACCOMPAGNAMENTO IN OSPEDALE
E' per rispondere a queste domande, per consentire alle coppie di vivere al meglio il travaglio, in libertà e benessere, per tutelarne l'intimità e sostenere la donna nel vivere il dolore delle contrazioni, che mi propongo per l'assistenza al travaglio a domicilio con accompagnamento in ospedale, dall'inizio del travaglio alla nascita del bambino. Sto accanto alla coppia, che ha la possibilità di conoscermi già dalla gravidanza e poter instaurare un rapporto di fiducia reciproca, permettendomi di pormi come garante dei desideri e della volontà della coppia.
Un'assistenza di questo tipo, attuata dalla stessa ostetrica, e che inizia in gravidanza, comprende il travaglio e continua dopo la nascita, a domicilio, è raccomandata da tutte le linee guida internazionali: consente alla coppia di vivere l'evento nascita in consapevolezza e libertà, la donna si sente più sostenuta e protetta, sarà più in grado di gestire il dolore e  raramente richiederà l'analgesia epidurale, permette di avere un vissuto positivo del parto, riduce il rischio di taglio cesareo e altre pratiche medicalizzanti (come, ad esempio, l'episiotomia) con maggior benefici per la mamma e il bambino.
E' compreso, inoltre:
- visite di conoscimento in gravidanza
- reperibilità 24 ore su 24, dalla 37^ settimana di gravidanza
- una visita a domicilio dopo il parto, dopo la dimissione ospedaliera


Per info: ostetrica.eleonora@gmail.com - 3498773727





Eleonora Bernardini
Dott.ssa in Ostetricia
Collegio Interprovinciale delle Ostetriche di Milano,
 Lodi e Monza e Brianza, n° 1147, 1/12/2010
P. IVA IT 07603480968

2 commenti:

  1. Che bello leggere tanto amore nelle tue parole, vivere il parto come una "tappa fondamentale nella storia d'amore..." e ancora di un proseguire dell'amore che ha dato vita al nuovo piccolo uomo è stupendo, ma come descrivi bene tu la realtà degli ospedali è completamente diversa... spero che tante mamme possano ricevere la tua assistenza, saranno veramente molto fortunate!!Sonia

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  2. Cara Sonia, che bello poter leggere le tue parole. Ti ringrazio di cuore! Purtroppo a volte gli ospedali costringono le colleghe a ritmi e responsabilità che non consentono di stare CON e PER la donna...altre volte, invece, può capitare di incontrare ostetriche poco volenterose. Il mio desiderio è che tutte le donne, le coppie, i bambini possano ricevere assistenza amorevole e premurosa, nel rispetto dei loro desideri e volontà, tutelando il benessere e la scelta consapevole. Io sono solo una, ma tante altre colleghe come me vogliono cambiare le cose e arrivare davvero a stare accanto alle donne! Quando una coppia mi chiama, mi conosce e mi sceglie, compie un atto d'amore nei miei confronti, ed io voglio ricambiare mettendo tutta la passione e l'amore che ho nel dare loro assistenza, supporto, aiuto.
    Grazie ancora delle tue parole! Incontrare l'affetto delle donne, delle madri, è una spinta a continuare. Eleonora

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